Dipendenza affettiva a Firenze

"Quando amiamo troppo in realtà non amiamo affatto perché siamo dominate dalla paura, dalla paura di restare sole, paura di non essere degne d'amore, paura d'essere abbandonate e ignorate." (R. Norwood)

La dipendenza affettiva è un modo particolare di entrare i relazione con l'altra persona, caratterizzato da una dinamica di dipendenza.

Nella dipendenza affettiva è presente una forte difficoltà - se non impossibilità - a mantenere la propria individualità, la propria autenticità all'interno della relazione, a porre dei confini fra se stesso e l'altro, a riconoscere come degni i propri bisogni.

La persona dipendente si attacca all'altro e immagina che il proprio benessere dipenda dall'altra persona, temendo più di ogni altra cosa l'abbandono e la solitudine.
Ha una spiccata tendenza a evitare il conflitto per non sentire la paura dell'abbandono, tende a compiacere l'altro prendendo decisioni più accomodanti che non realmente sentite, che rispecchiano i suoi bisogni, le sue intenzioni e i suoi desideri. Si porta così in una condizione di sempre maggior distacco dalle proprie emozioni, da sé e dai suoi reali bisogni che vengono disconosciuti, non sentiti, mentre l'altro arriva ad occupare tutto lo spazio.
Non esistono più i propri confini, non c'è più uno spazio condiviso nel quale crescere insieme, amarsi, confrontarsi, non c'è reciprocità, la vita affettiva è totalmente a senso unico, presenti e dediti completamente all'altro. Non c'è un noi fatto di due individualità autonome che si uniscono in una relazione d'intimità.
L'altro è l'unico scopo della propria esistenza.

Chi soffre di dipendenza affettiva non riesce a vivere l'amore nella sua profonda intimità ma è più in contatto con la paura dell'abbandono e della solitudine, che generano un costante stato di tensione e di controllo.

Generalmente il partner della persona che soffre di dipendenza affettiva, o love addiction, è un partner problematico, il più delle volte è anche lui stesso dipendente, molto spesso sfuggente o non disponibile.
La dipendenza, infatti, si alimenta dal desiderio di essere amati proprio da chi non ricambia le proprie attenzioni e la propria presenza in modo soddisfacente e cresce in proporzione al rifiuto; d'altra parte se non ci fosse questo rifiuto non ci sarebbe neppure questa dualità di amore/ossessione.

La persona si ritrova a sperimentare questa danza, questa particolare dinamica relazionale con tutti i futuri amori riconoscendo solo questo come amore o come innamoramento.
Se non si trova a vivere questa situazione non si sente presa, attratta, interessata all'altro. Ha bisogno di colui che le faccia danzare questo ballo.
C'è quindi un doppio legame fra i due, l'uno compensa i bisogni e le paure dell'altro, infatti, si parla di co-dipendenza.

Nella dipendenza affettiva si sperimentano gli effetti di una vera e propria droga.

Tutto questo trova la sua origine in bisogni infantili inappagati, con il formarsi di pensieri del tipo: «I miei bisogni non contano!», «Non sono degno di essere amato!».
Fin da piccoli in qualche modo si impara a non desiderare nulla per sé, a non riconoscere i propri bisogni e quindi da adulti questi non solo vengono negati bensì non vengono riconosciuti, come se quel canale non comunicasse più con noi, come se fosse stato reciso o chiuso.

 

Dipendenza affettiva Roma: Percorso individuale

Nell'affrontare la dipendenza affettiva a Roma, nel mio studio, propongo un percorso di consapevolezza per arrivare alla libertà di essere se stessi ed esprimere il proprio potenziale, imparando a prendersi cura di sé e a prendersi la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie scelte. Intendendo per responsabilità la capacità di fare scelte abili per la propria vita.

Questo vuol dire rimettere se stessi al centro e ricominciare attivamente a vivere a essere i protagonisti della propria esistenza.
Il percorso condurrà a incontrare la sofferenza, i vuoti affettivi, la paura, l'abbandono, l'insicurezza. D'altra parte la sofferenza per superarla occorre attraversarla; non è possibile "scansarla": un percorso che riconduce come un viaggio all'incontro con i propri bisogni, desideri, sensazioni ed emozioni, ritrovando se stessi e la propria autentica essenza.

 

Dipendenza affettiva Roma: Percorso di gruppo

A seguito, o in concomitanza, del percorso individuale è importante seguire e partecipare ad un gruppo di sostegno.
Questo è uno spazio di crescita dove poter condividere i propri vissuti, poter esprimere i propri pensieri, le proprie emozioni e i propri bisogni. Grazie all'aiuto del gruppo sarà possibile imparare a gestire i propri pensieri assillanti, i momenti difficili, la sensazione di vuoto, la paura dell'abbandono, la sensazione d'impotenza.

Ogni incontro è caratterizzato da momenti di discussione e condivisione e momenti di esercitazioni pratiche.

Se desideri seguire un percorso individuale o di gruppo, se stai cercando una consulenza o un aiuto in merito alla dipendenza affettiva a Roma, puoi contattarmi chiamando il numero di telefono 347.2562500 o scrivendo una mail attraverso il form di contatto sottostante.

 

Dopo un po'

Dopo un po' impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
E impari e impari e impari. Con ogni addio impari.

(Poesia di Veronica A. Schoffstall)