DOTT.SSA MARIKA NUTI

Disturbi alimentari

Anoressia, bulimia e abbuffate sono disturbi alimentari.
Se pensi che possa esserti utile, contattarmi.
Potrai pormi delle domande o decidere di prendere un appuntamento nel mio studio di Roma.

 

I disturbi alimentari quali anoressia nervosa, bulimia e abbuffate, rappresentano una minaccia per il benessere psichico, per la salute fisica e in alcuni casi arrivano anche a mettere a repentaglio la vita stessa.

Le caratteristiche principali riguardano, l’ossessione per il cibo, un’immagine distorta del proprio corpo e un mancato controllo sul comportamento alimentare.

 

Anoressia nervosa

È caratterizzata dal rifiuto di mangiare quanto è necessario per mantenere un peso corretto entro i limiti normali valutati secondo l’età e l’altezza. È presente una paura ossessiva di ingrassare, seguita da diete rigidissime.

Le persone che soffrono di anoressia sviluppano rituali legati all’alimentazione e al suo comportamento.
Alcuni dei segni fisici evidenti sono: pelle secca, unghie e capelli fragili.

 

Bulimia nervosa

È più comune dell’anoressia nervosa ed è caratterizzata dal consumo di grandi quantità di cibo per poi liberare il corpo dalle calorie in eccesso vomitando o abusando di lassativi o diuretici.

I segni fisici evidenti sono: erosione dello smalto dei denti, viso gonfio a causa delle ghiandole salivari infiammate, disidratazione e pelle secca.

 

Abbuffate

Sono molto diffuse e consistono nell’ingerire una grande quantità di cibo in uno spazio di tempo ridotto, tale fenomeno si può presentare per una o più volte al mese.

Il significato di questo comportamento può essere ritrovato in irrequietezza, rapporti sociali difficili, legami affettivi conflittuali, frustrazioni.

 

L'intervento nei disturbi alimentari

La terapia per i disturbi del comportamento alimentare segue un approccio di tipo integrato che prende in considerazione diversi aspetti del comportamento, in quanto questi disturbi rivelano profonde difficoltà di relazione e di espressione dei bisogni profondi del sé che rimane desideroso d’amore.

Il primo rapporto da recuperare è quello con il proprio corpo, inteso come entità fisica e psichica, ricevitore ed espressione di sentimenti ed emozioni.

Importante è lavorare sull’immagine corporea in un lavoro che comprenda diversi piani: fisico energetico, emotivo affettivo, percettivo simbolico.

Importante è il lavoro anche sulla consapevolezza corporea, apprendere a riconoscere le proprie sensazioni fisiche e nello specifico quelle di fame e sazietà, seguito poi dal lavoro sul controllo e sui confini corporei.